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In Primo Piano

La Cina ha un'arma anti-satellite

 

Nicola Amato 19/01/2007


Secondo un'indiscrezione pubblicata sulla rivista "Aviation Week", il 12 gennaio scorso Pechino avrebbe condotto a termine con successo un test per la distruzione di un satellite meteorologico in disuso. Si tratta del satellite meteorologico Feng Yun (vento e nuvole), messo in orbita nel 1999 a circa 800 chilometri d'altezza e disintegrato con una sfera d'acciaio sparata da un missile balistico.

Un funzionario americano ha espresso preoccupazione per questa nuova capacità cinese di disintegrare i satelliti “nemici” in quanto questo significa che Pechino è tecnicamente in grado di colpire i satelliti spia americani. Proteste ed espressioni di preoccupazione sono giunte anche da Australia, Canada e Giappone. Sinora solo gli Stati Uniti e l'allora Unione Sovietica avevano negli anni Ottanta. condotto test per la distruzione di satelliti.

Quello che però preoccupa di più di questo test, che non è stato confermato ufficialmente da Pechino, non è la distruzione di un satellite, che tra l'altro era inefficiente e non più utilizzato, ma è che potrebbe essere un pericoloso incipit di una corsa agli armamenti nello spazio. Anche perché a fine agosto il presidente americano George Bush aveva ignorato gli appelli ad un bando internazionale per questi test, delineando una propria politica di sicurezza spaziale ed asserendo l'intenzione di « preservare i propri diritti, capacità e libertà d'azione nello spazio », dissuadendo chi dovesse impedire lo sviluppo delle capacità necessarie a questo fine. Gli Stati Uniti infine hanno dichiarato che « negheranno agli avversari, se necessario, l'uso di capacità spaziali ostili agli interessi americani ». La dichiarazione americana si inserisce in un contesto di rinnovati sforzi segreti di ricerca che secondo alcuni critici puntano alla realizzazione di armi laser in grado di distruggere da terra satelliti nemici.

Lungi da me dall'essere tacciato per antiamericanista, ma una riflessione a me sovviene spontanea. Perché sarebbe lecito per gli americani il godere di libertà d'azione nello spazio…..e per i cinesi invece no? Non mi risulta che lo spazio sia suddiviso in proprietà private e recintate. Chi lo ha stabilito chi sono i buoni e quali i cattivi?

Penso che un po' d'arroganza in meno da parte degli americani non guasterebbe!

Nicola Amato

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