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REPORTAGE:
Come implementare un blog efficace

di Nicola Amato

05/10/2007


Si parla spesso di efficacia comunicativa correlata al fenomeno dei blog. Proviamo allora a vedere come deve essere implementato un blog affinchè sia efficace.

Iniziamo allora col dire che cosa intendiamo quando parliamo di efficacia riferendoci ad un blog. Partiamo dal risultato finale. A prescindere dall'obiettivo personale che ci siamo prefissati di raggiungere in sede di progettazione del blog, l'obiettivo generale di un blog deve necessariamente essere quello di ottenere molti lettori ed altrettanti individui che partecipano al blog commentando i post presenti. Quindi la prima cosa che dobbiamo pretendere dal nostro blog è che abbia moltissime visite e che la gente si soffermi a commentare ciò che noi abbiamo scritto. Senza il raggiungimento di questo obiettivo primario, quello effettivo e personale che ci siamo preposti non potrà essere attuato. Mi sembra dunque evidente che se la gente non viene a leggere il mio blog io non potrò mai convincerla a fare una determinata cosa.
Una volta ottenuto questo obiettivo, entrano in gioco gli elementi di persuasione e conseguente modifica comportamentale che devono servire a farci raggiungere gli scopi intrinseci, particolari e personali che ci hanno indotto a creare il blog stesso.

Per realizzare tutto questo è necessario che il blog si presenti in maniera tale da rispecchiare gli elementi sostanziali dell'efficacia comunicativa, quali chiarezza, pertinenza, effetto visivo e/o sonoro, leggibilità, qualità, incisività, navigabilità, efficacia. A tal fine, tralasciando quelle che sono le tipologie di contenuti che vogliamo esprimere, vediamo soprattutto qualche consiglio pratico su come impostarli e come presentarli all'utente.

Iniziamo dagli aspetti stilistico-grafici.

Spesso si vedono tantissimi blog che presentano testi lunghissimi, con caratteri piccolissimi, di colore molto simile al background, ammassati senza che vi sia alcun ritorno a capo, per cui il lettore è costretto ad un'enorme concentrazione per capire ciò che noi abbiamo scritto senza perdere il filo del discorso o, al contrario, con caratteri enormi che per leggere una semplice frase bisogna far scorrere un paio di videate. In entrambi i casi l'efficacia comunicativa è pari a zero, o giù di lì. Infatti, l'utente dopo pochissimo tempo si stanca ed abbandona il campo e, probabilmente, non farà più ritorno sul vostro blog, a meno che non sia un amico o qualcuno interessato particolarmente ai contenuti che esprimete. Quindi, date “aria” ai contenuti, fate spesso dei ritorni a capo, se possibile lasciate un'interlinea in più di spazio tra un periodo e l'altro; fate praticamente in modo che il lettore non si stanchi di leggere e che si possa soffermare su qualche frase o argomento senza il rischio di perdersi nel marasma di parole. Solo così avrete qualche speranza che il lettore arrivi sino in fondo al vostro post. Inoltre, usate caratteri di dimensioni non inferiori a 10, meglio se 12, e non superiori a 14, massimo 16. I colori del testo, poi, devono poter distinguersi bene dal colore di sfondo del blog in modo da non affaticare la lettura. Non ha alcun senso scrivere con un colore grigio scuro su sfondo nero oppure giallo paglierino su sfondo bianco. Ci deve essere in pratica il giusto contrasto ed equilibrio tra i colori di scrittura e di sfondo. Infine la lunghezza del singolo post: dipende dalle dimensioni del carattere, orientatevi comunque intorno ai 3000 caratteri per post cercando di non superare i 5000 e comunque, l'ideale sarebbe che il contenuto di ciò che avete scritto riesca a rimanere nell'ambito di una videata o al massimo una e mezza. Se avete necessità di fare un reportage o un articolo più lungo suddividetelo in più parti.

Parliamo ora degli aspetti stilistico-letterari.

Non c'è bisogno che io vi dica che il testo che presentate deve essere scritto correttamente dal punto di vista lessicale e grammaticale.
Per quello che concerne i contenuti, al di là dell'indiscutibile soggettività dell'argomento prescelto, il mio consiglio è quello di tenere in considerazione l'analisi fatta a proposito dell'essenza dei blogger e della prevalenza di tematiche trattate. Mi riferisco all'idea di inserire nei vostri post, senza esagerare, qualche frase ad effetto di tipo poetico, oppure, in maniera discreta, fare qualche ammiccamento sensuale e intrigante che accenni in maniera velata ed elegante al sesso senza necessariamente parlarne in maniera esplicita, una semplice allusione e null'altro, altrimenti si scade nel volgare e, probabilmente, si va fuori tema.

Cercate inoltre di strutturare il contenuto del post dandogli un taglio di tipo giornalistico, ovvero, sarebbe opportuno che il post fosse strutturato e composto da tre elementi sostanziali: una testa, in cui si fanno premesse e pongono frasi introduttive, un corpo, nel quale viene inserito il contenuto del post, una coda, in cui si fanno delle considerazioni finali in merito all'argomento trattato, aggiungendo qualche frase ad effetto che invogli il lettore a postare un commento, del tipo: “ Cosa ne pensi tu di questo? ” oppure “ Fammi sapere la tua opinione in merito ”.

A proposito dei commenti dei lettori, è utile ricordarvi che, una volta postati non devono rimanere fini a se stessi ma dovete cercare di trarre il massimo profitto da essi. Come? Replicando in maniera altrettanto intelligente e sottolineando furbescamente la pertinenza e l'eccellenza del commento postato dal lettore. Cercate inoltre, come si usa dire nel gergo dei giochi di carte, di “rilanciare”, per far sì che il dialogo abbia una certa continuità in modo da coinvolgere anche altri lettori nella discussione instaurata.
Un altro consiglio è quello di navigare sovente sugli altri blog e, ove lo ritenete opportuno, postate dei commenti, anche semplici, purché pertinenti e intelligenti; devono praticamente dimostrare chiaramente che avete letto tutto il post prima di commentare e che non si tratta di un'esca per attrarlo nel vostro blog. Una consuetudine del tipico blogger è quella che, quando riceve una visita nel proprio profilo o blog, la ricambia, se non altro per curiosità e se voi avete commentato un suo post lui sicuramente farà altrettanto col vostro il quale, se sarà stato implementato con tutti i crismi dell'efficacia comunicativa, avrà sicuramente altre visite e commenti da parte dello stesso blogger, altrimenti vi bolla come non-interessante e vi abbandona per sempre. Visitare altri blog, dunque, rappresenta un evidente fattore di visibilità per il nostro. A tal fine, vi consiglio di cercare tramite i tag, o parole chiave correlate ai vari post presenti sul provider del blog, i post che trattano lo stesso argomento del vostro, in modo da orientare il vostro target verso di loro e, su di essi, postare dei commenti in modo da “scremare” coloro che restituiscono la visita ed essere quasi certi che sono perlomeno interessati all'argomento trattato.

Spieghiamo meglio questo concetto con un esempio estremo.

Se ad esempio la tematica principale del vostro blog è inerente il ricamo, taglio e cucito, ne converrete con me che un blogger che tratta argomenti musicali “heavy metal” non si sognerà nemmeno di visitarvi, tanto meno di postare un commento. E' inutile quindi ostinarsi a volerlo acquisire come lettore a tutti i costi. Effettuate piuttosto una ricerca ipertestuale tramite una parola chiave che sia correlata con le tematiche del vostro blog, in modo da ottenere una lista di blog che trattano gli stessi argomenti vostri. Fatto ciò, iniziate a leggerli e postate diversi commenti e vedrete che in breve tempo riceverete tante visite ed altrettanti commenti.

Se sarete riusciti a trattenere l'utente a leggere tutto il vostro post e l'avrete invogliato a postare un commento intelligente e pertinente e addirittura avrete fatto in modo che l'utente ritornasse, beh, allora vuol dire che l'atto comunicativo che avrete perpetrato attraverso quel post sarà stato significativamente efficace.

Fate in modo ora di non guastare tutto con i media che correlate al post. Le immagini, i file sonori, i video che eventualmente volete mettere a corredo del post non devono essere invasivi, devono avere una presenza discreta, avere il giusto equilibrio col testo ed essere impaginati in maniera intelligente. Devono anch'essi, insomma, rispecchiarsi negli elementi sostanziali dell'efficacia comunicativa.

In definitiva, se utilizzate questi piccoli accorgimenti, vedrete che anche un blog che tratta tematiche poco interessanti e dai contenuti forse noiosi (ovviamente per voi saranno di estremo interesse, ma potrebbe non esserlo per gli altri), vi accorgerete di aver fatto almeno un passo avanti verso l'efficacia comunicativa.
Chiaramente ci sono tantissimi altri fattori soggettivi, oltre a quello oggettivo relativo al tipo di contenuto che può interessare o meno, quali lo stile proprio di scrittura, il modo di porsi nei confronti del lettore, le modalità di promozione che si utilizzano per far conoscere il proprio blog ed invogliare l'utenza a visitarvi, che influiscono sicuramente sull'efficacia comunicativa.

Quello che ho cercato di fare io è elargirvi qualche consiglio pratico per fornirvi le basi dell'efficacia comunicativa attraverso il blog. Uno spunto per partire dunque, un punto di partenza; poi sta a voi approfondire l'argomento e migliorare anche attraverso l'esperienza che acquisirete.

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Articolo di Nicola Amato
direzione@ilcomunicare.it
amatonicola63@yahoo.it
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