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Tecnologia

iPhone: battaglia legale tra Cisco e Apple per l'uso del marchio.

 

Nicola Amato 18/01/2007


Il primo telefonino Apple, presentato con tanta enfasi il 10 gennaio scorso, rischia già di finire in tribunale. Infatti, sul cammino del successo di iPhone non ci sono solo le probabili future battaglie commerciali tra la casa della mela bianca, ultima arrivata nel campo della telefonia e i protagonisti storici delle tlc mobili i cui primi segni si vedono già adesso con la presentazione del Nokia N800, ma sembra che, all'indomani della presentazione dell'iPhone, Cisco, il gigante dei sistemi di rete, abbia annunciato di aver citato in giudizio la Apple davanti a una corte federale per la violazione delle norme a tutela dei marchi e dei brevetti. Cisco motiva la decisione spiegando di aver depositato il marchio "iPhone" fin dal 2000. Pare infatti che il marchio originale sia detenuto dalla società dal 2000, da quando ha acquisito "InfoGear Technology Corp", che aveva originariamente registrato il nome. Tre settimane fa, inoltre, Lynsksys (una divisione di Cisco) ha lanciato un apparecchio chiamato per l'appunto iPhone. "Non c'è alcun dubbio che il nuovo telefonino della Apple sia eccitante - ha dichiarato il Mark Chandler, dirigente di Cisco - ma non dovrebbero utilizzare il nostro marchio senza permesso".

Ma spieghiamo meglio cos'è iPhone.

Dobbiamo dire che il nuovo dispositivo Apple ha scosso profondamente gli standard della telefonia mobile con questo nuovo gioiellino. Sono serviti lunghi anni di preparazione e studio per mettere a punto le sue straordinarie caratteristiche tecniche: uno schermo Widescreen da 3,5 pollici con funzionalità multitouch, brevetti in esclusiva come i sensori per lo schermo e l'accelerometro, una fotocamera da 2.0 Megapixel, connettività EDGE, wi-fi 802.11b/g e bluetooth 2.0 con EDR montati su un telefono quad-band GSM. A supportare le funzionalità del congegno multifunzione intervengono le schede di memoria flash (da 4 o da 8 Gb, in base al modello). L'iPhone promette la possibilità di utilizzo, oltre che come un normale cellulare, anche come iPod video a colori con lo schermo Widescreen e come navigatore portatile per la rete. Davvero un bel gioiellino che sinora ha raccolto ampi consensi che però potrebbero essere turbati proprio da questa vicenda giudiziaria. Infatti, se la Apple dovesse arrivare in tribunale ne uscirebbe quasi sicuramente perdente. E' verosimile però che la vicenda si possa concludere nel momento in cui le parti raggiungeranno un accordo economico sullo sfruttamento del marchio. Ma a giudicare dalle premesse e dal successo riscosso dall'iPhone della mela, questo potrebbe significare l'esborso di un'ingente cifra da parte dell'azienda di Cupertino. I danni sarebbero ancora maggiori in fatto di immagine se la Apple dovesse essere costretta a cambiare 'in corsa' il nome del suo nuovo telefono. Vedremo come andrà a finire.

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