Quello dei blog non è solo una moda dettata dalla volontà di esprimere i propri pensieri ma è diventato un vero e proprio strumento comunicazionale.
Il mondo del giornalismo in particolare ha attraversato nel corso degli anni diverse fasi che si sono strettamente correlate con lo sviluppo tecnologico multimediale.
Si è passati cioè da una produzione giornalistica di tipo cartaceo sino ad arrivare ai blog, passando attraverso l'evoluzione informatica.
Si conta che attualmente i blog siano centinaia di migliaia. In questo mondo saturo di giornalisti c'è purtroppo poco spazio per chi vuole intraprendere questa attività; vi è una sorta di muro impenetrabile che divide chi scrive da chi pubblica.
Il blog quindi è l'unica risorsa disponibile: ti lascia esprimere il pensiero senza dare la possibilità ad alcuno di negartelo.
Ma che cos'è esattamente un blog?
Blog è l'abbreviazione di weblog, un nome che indica l'insieme degli scrittori professionisti e amatoriali, giornalisti e aspiranti tali, opinionisti di fama e improvvisati che danno vita a diari, riflessioni, giornali rigorosamente on line.
Si tratta dei numerosissimi siti che vanno fiorendo un po' ovunque sul web, dando vita a un giornalismo di nuova generazione o, come è stata definita, "l'editoria per il popolo.
Il fenomeno dei blog ha iniziato a prendere piede nel 1997 in America. Il loro utilizzo si è subito diviso in due settori principali: il diario personale e le notizie.
Nel primo caso il blog viene utilizzato per mettere online storie personali. La cadenza giornaliera degli aggiornamenti riproduce quasi naturalmente il ritmo del diario, personale e pubblico allo stesso tempo.
Secondo Andrew Sullivan, editorialista del Sunday Times e autore-proprietario dell'andrewsullivan.com, cioè di uno dei più importanti blog del mondo, il blog è una "rivoluzione paragonabile all'avvento della televisione".
Esagerato?
Pensateci un attimo. Prima della Blogger Revolution per pubblicare qualcosa bisognava trovare un quotidiano, una rivista o una casa editrice disponibile. Non solo, c'era da trovare un agente, affrontare il direttore, blandire l'editore e compagnia bella.
Ora invece è sufficiente un computer e una linea del telefono. Si va su Internet, si clicca su un sito che ospita i blog, ci si iscrive gratuitamente, e dal minuto successivo è possibile pubblicare liberamente qualsiasi cosa si abbia in mente.
C'è chi vede tutto ciò come l'opposto di una rivoluzione. Le critiche sono un po' quelle di sempre. Scarsa professionalità, ammirazione e rimandi reciproci, mancanza di affidabilità.
Si sa che la differenza sul web la fa la qualità del contenuto, e che quindi un curriculum serio e una provata esperienza può evidenziare quel qualcosa in più che può mancare a un blogger.
Tuttavia sembra che i blogger non vogliano competere con i principali canali d'informazione ma vogliano piuttosto creare degli ambiti di discussione, di approfondimento e di informazione indipendenti, perfino amatoriali, che fondino la propria forza sul seguito di amici e sul passaparola, una sorta delle prime comunità virtuali.
Come abbiamo gia' accennato i blog si stanno moltiplicando ad un livello esponenziale. Risulta quindi difficile tenere traccia di tutti. Ecco allora che arrivano in soccorso i feed RSS.
Che cos'è un feed RSS?
I documenti RSS (Really Simple Syndication), comunemente detti "feeds", sono files scritti in linguaggio XML (Extensible Markup Language, simile all'HTML), di cui RSS è un'utile applicazione per la distribuzione dei contenuti di un sito.
I feed RSS sono strumenti utilissimi per chi gestisce un sito ad aggiornamento frequente, e in particolare per i siti di news e per i blogs.
In pratica come funzionano?
Un feed RSS è una sorta di riassunto in tempo reale dei contenuti di un sito.
Un feed RSS è un file continuamente aggiornato che riporta i titoli dei post, le loro prime righe e un link al post completo (oltre ad altre cose, come il titolo del blog, una sua descrizione, il nome dell'autore, il link al blog ecc...).
Un sito che dispone di un feed RSS consente ad altri di poter distribuire i propri contenuti, visto che un feed può essere facilmente "montato" su una qualsiasi pagina web (si avrà un effetto simile al box dei vari blog aggregator, per intenderci): in questo caso i miei post potranno apparire, aggiornati in tempo reale, anche su altri blogs.
Oltre che sulle pagine web, un altro modo di leggere i feed RSS è tramite un "News Aggregator" (o "feed reader" o "feed aggregator" ecc...), cioè - banalmente - un programma che legge i feed (e che non fa nient'altro che tradurli in un linguaggio comprensibile, come il browser fa con l'HTML...).
Ne esistono di tutti i tipi, per tutte le piattaforme, la maggiorparte gratuiti e tutti semplici da usare.
Inserendo nel programma l'indirizzo del feed RSS è possibile vedere quando quel sito viene aggiornato con un nuovo post.
E' una soluzione molto comoda, soprattutto se leggete tanti blog.
Nel News Aggregator troverete il titolo e le prime righe dei nuovi post pubblicati sui vostri blog preferiti: potete scegliere se leggervi tutto un post (cliccando sul link al post completo) o se ignorarlo.
Insomma, con un solo programma vi risparmiate un'infinità di visite a decine e decine di siti in cerca di aggiornamenti: fa tutto il News Aggregator!
Inoltre l'RSS si sta imponendo sempre più come uno "standard" della rete: ciò significa che oltre a tutti i blogs di tutte le piattaforme (Clarence, Excite, Il Canocchiale, Movable Type, Blogger, Radio UserLand ecc...) potrete anche comodamente leggervi siti come Indymedia, html.it, Punto-Informatico, Infocity, etc.